
Palestina e Israele
IBRAHIM SOUSS TRA MONDI DIVERSI
di Gianfranco Restelli
![]() Del resto è costume tutto orientale, che si perde nella notte dei tempi, suscitare la riflessione che induce alla sapienza mediante racconti e parabole che attingono al vissuto, da ascoltare magari nelle veglie attorno al fuoco. Figlio di una terra la cui realtà complessa e sfaccettata risulta difficilmente decifrabile a noi occidentali, Souss può parlare con cognizione di causa. Ma avendo vissuto la propria formazione intellettuale fuori della sua patria, ha il vantaggio anche di una visuale più distaccata e obiettiva. Inoltre è artista che spazia tra letteratura e musica, due ali che lo sollevano al di sopra di ogni steccato. L’intera sua opera trae spunto dall’oscura e insensata inimicizia fra due popoli che si appellano in fondo allo stesso Dio: due antagonisti dei quali egli mette in rilievo in egual misura la sofferenza. Così nei romanzi Le rose dell’ombra, canto d’amore verso la propria terra negata, dal finale tragico; Lontano da Gerusalemme, versione moderna di Romeo e Giulietta in un contesto violento, acceso e implacabile; e infine Le rondini di Gerusalemme (pubblicato, come gli altri due e la citata Lettera, da Tranchida). ![]() |
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